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Storia (fonte: Wikipedia)

La Philips è un'azienda olandese, tra le maggiori al mondo nel settore elettronico (audio e video, illuminazione, microprocessori, diagnostica medica, piccoli elettrodomestici). Occupa 119.000 dipendenti in oltre 60 Paesi, e nel 2010 ha generato vendite per 25,42 miliardi di euro.[1]

La denominazione completa dell'azienda è Koninklijke Philips Electronics N.V. (Reale Philips Elettronica) e la sua fondazione risale al 1891 ad opera di due fratelli, Gerard e Anton Philips.

La produzione iniziale della società fu di lampadine elettriche in uno stabilimento di Eindhoven che oggi è stato trasformato in museo.

L'azienda crebbe rapidamente nel corso dei primi decenni del Novecento, e nel 1910 fu già la prima azienda olandese per dimensioni, importanza e per organico, costituito da oltre 2.000 lavoratori. Successivamente si specializzò nella produzione di apparecchi elettromedicali, e nel 1918 presentò il primo tubo a raggi X.

Gli anni venti videro Philips specializzarsi nel settore della radiodiffusione, con l'avvio della produzione di apparecchi radiofonici nel 1927. Su questo l'azienda olandese ottenne un successo immediato, riuscendo a vendere entro il 1932 oltre un milione di apparecchi radio, e divenire il primo produttore mondiale. Questi risultati contribuirono a far espandere la società, che già in quel periodo contava numerose filiali commerciali in tutta Europa e un organico di oltre 45.000 dipendenti, ma la prima vera innovazione arrivò nel 1939 con l'inizio della produzione dei rasoi elettrici Philishave.

Il 9 maggio 1940 il direttore della Philips fu informato che la Germania aveva invaso l'Olanda e, dopo essersi trasferito negli USA con una ingente quantità di fondi, riuscì poi a trasferire l'azienda nelle Antille olandesi. Finita la guerra la sede aziendale fu riportata ad Eindhoven.

Nel secondo dopoguerra arrivarono altri successi, come la produzione dei primi televisori (di cui l'azienda aveva già avviato sperimentazioni nel 1925), il lancio delle musicassette del 1963, e la produzione del primo circuito integrato nel 1965.

Nel corso degli anni settanta e ottanta, la società effettuò una serie di acquisizioni di altre aziende nell'ambito dell'elettronica e della microelettronica, come le statunitensi Magnavox nel 1974 , Signetics nel 1975, Philco nel 1981, la divisione lampade di Westinghouse Electric e la Sylvania nel 1983.

Nel 1982 ha lanciato, insieme alla Sony il primo lettore di Compact disc, mentre l'anno successivo, entra nel settore delle telecomunicazioni, e con la statunitense AT&T forma una joint-venture denominata AT&T/Philips.

Il 1984, per la multinazionale olandese è l'anno dei record: in quell'anno ha realizzato un fatturato di 55 miliardi di fiorini olandesi (circa 30 mila miliardi di lire dell'epoca) e venduto oltre 100 milioni di televisori. Nello stesso anno acquisisce il controllo della tedesca Grundig (in cui era entrata nel 1972 e che nel 1993 verrà ceduta).

Negli anni novanta Philips affronta una crisi finanziaria e di fatturato, e l'azienda effettua un programma di ristrutturazione, con la chiusura di 70 stabilimenti e il taglio di 50.000 posti di lavoro, e la cessione della divisione elettrodomestici ad altre società, e successivamente, abbandona la joint-venture con la AT&T. Nel 1992 ha immesso sul mercato il primo CD-i e il Video CD, ed è tra le prime nel mondo a sviluppare la Tv ad alta definizione. Successivamente cede anche la divisione informatica.

Nel 1995, l'azienda prosegue con i piani di ristrutturazione societaria, tagliando diversi posti di lavoro e chiudendo molti impianti produzione, ma contemporaneamente apre i primi stabilimenti in Europa Orientale, Estremo Oriente e America Latina.

Nel 1997 comincia il trasferimento della sede aziendale da Eindhoven ad Amsterdam, completato nel 2001: uno spostamento che potrebbe essere considerato un ritorno alle origini, visto che Gerard Philips - quando decise di fabbricare lampadine - viveva proprio ad Amsterdam.

Nel 1999 Philips crea una joint venture con la LG Electronics denominata LG Display, inizialmente per la produzione di tubi catodici e successivamente di pannelli LCD. Di questa società, Philips ne cederà gradualmente le quote ai coreani, fino a quando ne esce definitivamente dieci anni dopo].

Soltanto nel 2006, la multinazionale olandese comincia a migliorare i propri conti, dopo aver ceduto la divisione semiconduttori. Nello stesso anno insieme alla Sony lancia sul mercato il primo Blu-ray.

Nel 2009 Philips lancia il primo televisore LCD Full HD in formato 21:9 (Philips Cinema 21:9 TV), sviluppato per la visualizzazione di contenuti cinematografici, sia in Blu-ray che in DVD[8]. Nello stesso anno ha avviato la produzione dei televisori a tecnologia LED, ed ha anche annunciato il suo ingresso nel mercato dei sex toys, con i vibratori elettrici, decisione che ha destato non poco scalpore

Philips in Italia

La presenza di Philips in Italia risale al 1918 quando a Milano fu fondata la Philips Società Anonima Italiana.

La ditta da semplice filiale commerciale si ingrandì e rilevò nel 1928 ad Alpignano (TO), lo stabilimento di produzione di lampadine fondato da Alessandro Cruto, trasformandolo nel primo stabilimento italiano Philips. Un altro stabilimento venne aperto a Monza nel 1958 per la produzione di cinescopi e successivamente di televisori, che rimase attivo fino al 1996, quando la multinazionale olandese a seguito di un piano di ristrutturazione aziendale, decise di chiudere l'impianto. Nel 1970, fu aperto anche uno stabilimento a Bari dedicato alla produzione di apparecchi medicali.

In Italia Philips ha effettuato, negli anni, alcune operazioni di acquisizione: inizialmente di due importanti aziende della provincia di Varese, la FIMI (1969), più nota come Phonola, e la Ignis (1970), importante marchio italiano di elettrodomestici; nel 2009, poi ha acquisito il controllo di Saeco, produttrice di macchine da caffè e della Ilti Luce, azienda leader nell'applicazione delle tecnologie luminose LED all'architettura d'interni.

Dal 1999, la sede di Philips Italia è a Monza.

Lo slogan dell'azienda è «Sense and simplicity».